Vorrei 
consolare
il tuo dolore,
e affettuosamente
rincuorarti,
donna stanca
che allo specchio
mi appari,
ma impotente
mi sento
e ti posso
soltanto osservare,
con la Speranza
che in futuro
la tua vita
possa
felicemente
cambiare.
"Cuccu A.M."
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Il cuoreera colmo
di infinito amore.
Lo custodivo
nell' anima
come il più
prezioso
dei gioielli.
Dolorosamente
il sogno si infranse
e rimase
soltanto
un' amara
disillusione
e una tormentosa
solitudine.
"Cuccu Anna Maria"

a guardare indietro un tempo già lontano,
senza parlare e senza più recriminare
su ciò che si poteva fare
e che non è successo mai.
Ma qualche cosa rimane
negli occhi tuoi.
E il volto poi si scoprirà segnato
da tante storie che nessuno ha raccontato
senza finale: una commedia musicale
di solitudini a Natale
con chi non ti capiva mai.
Ma c'è una luce speciale
negli occhi tuoi.
Tu cambierai, invecchierai
ma sarai sempre presente;
tu non ti consumerai.
Con il corpo e con la mente
tu mi sorriderai.
Non finirà, non morirà;
quella ruga sul tuo viso
un po’ di più mi legherà.
Un amore non è ucciso,
un amore vivrà
Niente vedono,
Solo quello che c'è
Sogni, lacrime
Specchi, pozze limpide
Sai,
Trema in bilico
Tutto quello che c'è
Cambierà
Questa notte è per te
Tra le dita
solo tu passerai
Cambierà, verrà
un fulmine
e accenderà
Aria e vento
E si vedrà,
Schiarirà
intorno a te
Tempo sbriciola
Giorni, sorsi piccoli
Vai, solo un passo e avrai
tutto quello che c'è
Cambierà
Ogni stanza è per te
dalle dita
negli angoli scenderai
Cambierà
Schiena dritta
contro il vento
E si vedrà,
Spioverà
intorno a te
Perché è così che ti frega la vita.
Ti piglia quando hai ancora l'anima addormentata e ti semina dentro un'immagine,
o un odore, o un suono che poi non te li togli più.
E quella lì era la felicità. Lo scopri dopo, quando è troppo tardi.
E già sei, per sempre, un esule: a migliaia di chilometri
da quell'immagine, da quel suono, da quell'odore.
Alla deriva.

Il mondo è una città e anche se non vuoi
ci ritroviamo prima o poi
E se il tempo è prepotente e ci spreme
Ci regala un orizzonte... ancora insieme
Via...via devo andare via di qui
non ha più senso restare
niente ha più senso per me
sono ad un bivio
scegliere se vivere
per morire dentro
o morire e basta.
Il mio cuore si è svuotato..ho dato e dato e dato e adesso sono stanca e vorrei..
adesso vorrei qualcosa..
Eppure, nonostante questa mia stanchezza, riesco a trovare il modo di distruggermi e amare la persona sbagliata..quella sbagliata..
Vorrei un regalo, una sorpresa..qualcuno che faccia un qualcosa proprio per me..
Chi ha in mano il mio cuore non mi apprezza...
Sono stanca..ma un sorriso e un fiore per me no?

Anche una nota fatta bene..una sola..guardandomi negli occhi però..
ho bisogno anch'io di tenerezza
e un posto caldo con un cuore innamorato davvero,
sentirlo battere vicino a me.
Voglio andare via da questa vita vuota,
ritrovare il filo che ho perduto,
Lo so si può tornare indietro
portare il tempo per mano e trasformare il destino
ritornare indietro

Quanto è triste dover vivere con l'amara consapevolezza
di non aspettarsi dalla vita calore e amore.
Eppure il cuore non si rassegna e ancor sospira
desiderando il tuo amore.
fantasie che non si possono raccontare
in tutto questo ci sei tu...
In qualunque tempo io ti aspetterò...
Ho provato a non amarti, ma non so come si fa.
Non si può dimenticarti, e io no non lo farò.
ma questo maledetto mondo continua a girare
è facile per te dire "che vuoi che sia"
che cazzo ne sai tu di quanto io sto male
tu ti diverti, stai bene e questo ti basta
che io mi trovo sul bordo del precipizio non te ne frega niente
maledetto il giorno in cui sono nata.

E' uno di quei giorni che ti prende la malinconia
che fino a sera non ti lascia più...
e non c'è niente di più triste in giornate come queste
che ricordare la felicità
sapendo già che è inutile ripetere:
chissà? Domani e' un altro giorno si vedrà
la parola fine
impietosa
è calata
su una triste unione
che ha causato
soltanto
amarezza e dolore,
non mi resta
che piangere
sulle ceneri
della defunta
speranza
di amare
ed essere amata.
"Cuccu A.M"
Qui nel petto e nella mente mia 
c'era amore e non è andato via
e lo puoi sentire
dentro me tremare.
Quando un amore muore, si porta via con sé milioni di parole e fantasie.
Mentre sul cuore piove, la musica va via come un'orchestra che non suona più.
Cerchi un'immagine nel traffico che c'è, volti le pagine di un libro che
non sai riporre, mentre intorno il mondo corre.
Quando un amore muore e tutto intorno a noi va avanti come niente fosse,
gente che va e si muove e intanto dentro te c'è un fiore grande che non cresce più.
Quando il cielo si addormenta e scivola nel blu, non si scioglie più la neve al sole.
Sei lontano ma non ti basterà; stai chiamandomi per nome.
Quando un amore muore, non vuoi parlarne e poi vorresti raccontarlo al mondo.
Ricordi il suo sapore; ti segue dentro te, lo senti tra la gente e in casa tua.
Segui un immagine nel traffico che c'è, sempre più facile che trovi qualche somiglianza;
hai vicino una presenza.
Quando un amore muore lo vedi solo tu, ma gli occhi non si illuminano più.
Quando è troppo forte il freddo per volare su, non si scioglie più la neve al sole.
Sei partito ma non ti servirà; stai chiamandomi per nome.

mi sussurra
il tuo nome
in questa gelida notte,
e un acuto dolore
mi trafigge il cuore
nel ricordare
quanta infelicità
mi diede
l' averti concesso
il mio immenso amore.
In questa notte
di vento
si ode un lamento,
è il mio cuore
che piange
il suo eterno tormento.
"Cuccu Anna Maria"
Erano giorni in cui già sapevo di avere accanto la felicità
passeggiando in un parco a giugno mi dicevi quello che ami non finirà mai
Come vorrei incontrarti adesso rivivere ancora un attimo di semplicità
e ricordare le nostre parole qualcuna sai l'ho scritta già
Pensami una volta ancora ci sarò
pensami una volta ancora io sarò
Un sorriso per cambiare il volto alla vita o una lacrima ci sarà
un pianto di bambino che si alza al cielo o quel tempo in cui credi ci sarà
ricordo quel pomeriggio in riva al mare il tuo sorriso lo donavi a me
Rivedo ancora il tuo viso ancora sento il tuo sorriso su di me
come vorrei incontrarti adesso riviverti ancora sentirti qua
È l'amore che ti cambia dentro l'amore quello che ti lascia il segno
tu sei ancora nei pensieri miei e rido e piango incontrollabilmente
pensando a quello che sarà senza te
Non ho nulla da festeggiare io, ti dedico le parole di questa canzone perchè nonostante tutto tu vivi ancora dentro di me
"Il ricordo di un amore 
viaggia nella testa
e non c'è una ragione
quando cerchiamo quel che resta
è come un vento di passione
o una rosa rossa
il ricordo di un amore
ci cambia e non ci lascia
Se avessi avuto almeno un'occasione
adesso che so trovare le parole
ma il ricordo di un amore
continua a viaggiare nella testa
Il ricordo di un amore
lascia in bocca il sale
ed arriva dritto al cuore
senza nemmeno avvisare
è in una lettera d'amore
è nel canto del mare
il ricordo di un amore
ci parla e non ci passa
Se avessi avuto almeno un'occasione
adesso che so capire le parole
ma il ricordo di un amore
continua a viaggiare nella testa"
Credo proprio di no
non sei più la persona che conosco io
perso dietro a futili emozioni e a cose
che niente hanno a che fare con un UOMO
che ha un'età ed un passato.
Presto resterai con un pugno di mosche in mano
e forse allora capirai
allora capirai quanto male hai fatto
e se avrai ancora una coscienza non ti darà tregua...
So che l'amore è come le dighe:
se lasci una breccia dove possa infiltrarsi un filo d'acqua,
a poco a poco questo fa saltare le barriere.
E arriva un momento in cui nessuno riesce più a controllare
la forza delle barriere.
Se le barriere crollano,
l'amore si impossessa di tutto.
E non importa più cio' che è possibile o impossibile,
non importa se possiamo
continuare ad avere la persona amata accanto a noi:
amare significa perdere il controllo.

pel viale oppresso di nebbia
si aciugherebbero le pozzanghere
intorno al nostro scoglio caldo di terra:
e la mia guancia sopra le tue vesti
sarebbe dolce salvezza di vita.
Ma fronti lisce di fanciulle
a me rimproverano gli anni: un albero
solo ho compagno nella tenebra piovosa
e lumi lenti di carri mi fanno temere,
temere e chiamare la morte.
fai di me quel che vuoi
tanto non cambia
l'idea che ormai
ho di te
e dimmi ancora
quanto pesa
la tua maschera di cera
tanto poi tu lo sai
si scioglierà
come fosse
neve al sol
mentre tutto scorre

solo il tempo passa ed ho ancora addosso
il calore delle sere quando c'eri tu.
E mi resta il segno troppo in fondo
di un amore speso per metà.
Bene non va però va manca un po' di fantasia.
La notte poi su di te mi si affollano le idee.
Che ne fai dei giorni che ne fai di te
dimmi quando torni
qui la voglia resta non mi basto
sei lontano mille notti fa.
E fa notte presto e il tempo è troppo
per pensare a non pensare a te...
Gli erano entrate negli occhi, quelle due immagini, come l'istantanea percezione di una felicità assoluta e incondizionata.
Se le sarebbe portate dietro per sempre.
Perché è così che ti frega, la vita.
Ti piglia quando hai ancora l'anima addormentata e ti semina dentro un'immagine, o un odore, o un suono che poi non te lo togli più.
E quella lì era la felicità.
Lo scopri dopo, quando è troppo tardi.
E già sei, per sempre, un esule: a migliaia di chilometri da quell'immagine, da quel suono, da quell'odore.
Alla deriva.
mai più come te, nessun altro mai,

perché dopo te
io sì che m'innamorai sempre più di te
quanto tu non sai
e anche senza te c'è qui la tua assenza ormai
che amo come te
non è tanto questa fine tra noi due
ma quanto quelle sue rovine dietro me
e accanto ai passi con cui pesto ombre di nuvole
quando esco a buttar via gli avanzi di poesie
e com'è sempre tardi per amare e l'amore è la pena da scontare per non volere stare soli e meglio è amare e perdere che vincere e non amare mai
mai più come te nessun'altro mai perché dopo te io sì che m'innamorai sempre più di te quanto tu non sai e anche senza te c'è qui la tua assenza ormai che amo come te
Io pronuncio il tuo nome
nelle notti oscure,
quando giungono gli astri
a bere nella luna,
e dormono i rami
delle fronde occulte.
Ed io mi sento vuoto
di passione e di musica.
Folle orologio che canta
antiche ore defunte.
Io pronuncio il tuo nome
in questa notte oscura,
e il tuo nome mi suona
più lontano che mai.
Più lontano di tutte le stelle
e più dolente della mite pioggia.
Ti amerò come allora
qualche volta? Che colpa
ha commesso il mio cuore?
Se la nebbia si scioglie
quale nuova passione mi aspetta?
Sarà tranquilla e pura?
Se potessi sfogliare
con le dita la luna!!
Federico García Lorca

siede sulla riva
ascolta in una conchiglia
il mare ed il canto dei gabbiani
guarda lontano sorridendo
mentre danzano gioiosi
i suoi sogni sull'acqua
in mille piroette di spuma
La donna
scava una tana
tra le rocce appuntite
aspettando muta che l'onda maestra
travolga impetuosa
la disperazione negli occhi suoi stanchi
che più nulla vedono
chiusi ad ogni sogno perduto
Non ho più parole da dirti
potresti capire soltanto
scrutando in fondo al mio cuore
sentendo il suo vibrare per te
guardando il mio viso soffrire
raccogliendo tra le tue mani
il mio pianto
donando un abbraccio sincero
a chi muore con il cuore colmo
d'amore per te...
se c'è un posticino vuoto
nel tuo cuore tienilo per me
perchè io...
sono istanti
che fanno di una vita immagini e ricordi
come i tuoi occhi accesi nei miei
le tue mani strette nelle mie
il tuo corpo fuso nel mio
tutto resterà come un graffio sulla cornice buona
guarderanno
la bellezza della tela gli altri
ma tu saprai di quel graffio
nascondendomi tra silenziosi ricordi
"Massimo Petrucci"

spero che domani sia un giorno migliore
spero...
spero che tutto questo dolore vada via
e nel frattempo muoio in quel gelo che è la tua
indifferenza
che io credevo a tutto quel che dicevi
tu dov'eri.
Quando in questi miei occhi chiari
avevo mille futuri
tu dimmi allora dov'eri
http://www.youtube.com/watch?v=k87S58R-BKg
Tu sei sparito all'improvviso senza un dove nè un perchè in quel mattino maledetto,
dimmi dove sei.
Mi han consolato, ti hanno visto o forse, no non eri tu nessun telefono ha suonato,
non esisti più.
Ma perchè, perchè, tu perchè. Vuoi dirmi perchè.
Sono impazzita per trovarti, ho perquisito terra e cielo in quale storia sei finito, dimmi dove sei.
Io scherzo e rido con la gente e dopo piango di nascosto van salvate le apparenze e non è facile.
Ma perchè, perchè, tu perchè. Vuoi dirmi perchè.
Tu dove sei, Sei in gabbia o in paradiso, amore chiama se puoi.
Ma perchè di te non so più niente?
Se per conoscere qualcuno devi perderlo così, che cosa posso fare adesso per
riprenderti,
Ho il cuore e le valige pronte, dimmi dove sei,
ma perchè, perchè, tu perchè, non sei più qui, perchè.
Son domande sceme di chi muore senza te.
Nasce un giorno nuovo e non ti trovo.
Ma dove sei, chi è che chiama, chi interrompe i miei pensieri, chi è?
È un interferenza, è uno sbaglio parla, chi sei?
C'è un respiro appeso al filo del telefono.
Se sei tu davvero io ti aspetto. Ma dimmi, tu dove sei.
Lascia lo stesso strazio, lo stesso vuoto, lo stesso rifiuto di rassegnarti a quel vuoto.
Perfino se l'hai attesa, causata, voluta per autodifesa o buonsenso o bisogno di libertà, quando arriva ti senti invalido.
Mutilato.
Ti sembra d'essere rimasto con un occhio solo, un orecchio solo, un polmone solo, un braccio solo, una gamba sola, il cervello dimezzato, e non fai che invocare la metà perduta di te stesso: colui o colei con cui ti sentivi intero.
Nel farlo non ricordi nemmeno le sue colpe, i tormenti che ti inflisse, le sofferenze che ti impose.
Il rimpianto ti consegna la memoria d'una persona pregevole anzi straordinaria, d'un tesoro unico al mondo, nè serve a nulla dirsi che ciò è un'offesa alla logica, un insulto all'intelligenza, un masochismo. (In amore la logica non serve, l'intelligenza non giova e il masochismo raggiunge vette da psichiatria.) Poi, un po' per volta, ti passa.
Magari senza che tu sia consapevole lo strazio si smorza, si dissolve, il vuoto diminuisce e il rifiuto di rassegnarti ad esso scompare.
Ti rendi finalmente conto che l'oggetto del tuo amore morto non era nè una persona pregevole anzi straordinaria, nè un tesoro unico al mondo, lo sostituisci con un'altra metà o supposta metà di te stesso e per un certo periodo recuperi la tua interezza.
Però sull'anima rimane uno sfregio che la imbruttisce, un livido nero che la deturpa e ti accorgi di non essere più quello o quella che eri prima del lutto.
La tua energia si è infiacchita, la tua curiosità si è affievolita e la tua fiducia nel futuro s'è spenta perchè hai scoperto d'aver sprecato un pezzo d'esistenza che nessuno ti rimborserà.
Ecco perchè, anche se un amore langue senza rimedio, lo curi e ti sforzi di guarirlo. ecco perchè, anche se in stato di coma boccheggia, cerchi di rinviare l'istante in cui esalerà l'ultimo respiro:
lo trattieni e in silenzio lo supplichi di vivere ancora un giorno, un'ora, un minuto.
Ecco infine perchè, anche quando smette di respirare, esiti a seppellirlo o addirittura tenti di resuscitarlo.
"Oriana Fallaci"



Sindicazione




17.01.10 @ 12:37:31
da Yvon
chiunque tu sia Grazie...
26.12.09 @ 00:22:31
da Admin
Io un augurio di buon Natale ...
25.12.09 @ 23:25:46
da
lo so...ma la mia vita è ...
05.11.09 @ 17:28:03
da Admin
bella ma un po' triste!
03.11.09 @ 11:40:32
da elisa